Sullo sfondo le Odle (foto scattata dalla finestra della Pension Tasa di Valles) |
È finita l’estate? Sta’ a vedere
che a forza di dire che caldo-che caldo,
qui l’estate è già bella che finita…
Ma no… solo un po’ di pioggia, che
vuoi che sia, aiuta a rinfrescare e a rimettere a posto gli animi accesi. Pare
che, già da domani, il tempo migliorerà e l’estate ritornerà ancora con le sue
belle temperature, che diamine!
Sono scappata anch’io dalla
calura estiva. Mai come quest’anno ho desiderato di partire e mai come quest’anno
non avevo voglia di ritornare. Che fiuto puntare verso la montagna... Perché quel genere di montagna ti
permette di fare turismo anche nei giorni di pioggia, come poi è stato.
La meta...? La Val Pusteria, come due anni fa e quando la pioggia è arrivata, era quasi ora di rientrare a casa e quel paio di giorni son serviti a riposare e a girovagare per le città che da quelle parti sono dei veri gioiellini.
Chi ha detto che in montagna, se piove, ci si annoia?
La meta...? La Val Pusteria, come due anni fa e quando la pioggia è arrivata, era quasi ora di rientrare a casa e quel paio di giorni son serviti a riposare e a girovagare per le città che da quelle parti sono dei veri gioiellini.
Chi ha detto che in montagna, se piove, ci si annoia?
Ci si annoia come al mare, se non
si sa come far passare il tempo e, credetemi, noi non abbiamo mai giocato a
carte, mai a Monopoli, mai a Risiko! Anzi, per dirla tutta, si usciva appena
dopo colazione e si rientrava appena in tempo per la cena. Il segreto? Gli
amici… e il desiderio di conoscere cose nuove: con uno spirito così anche nelle
giornate grigie risplendono i colori, e che colori!
Quest’anno, infatti, c’erano con
noi Luisa e Giorgio, amici di lunga data, coi quali avevamo già sperimentato
qualche escursione di un paio di giorni; ma mai dieci di fila! Risultato? Uno
spasso, mai una vacanza fu tanto indovinata.
È stato bello condividere il
tempo, i paesaggi, i silenzi delle salite e la stanchezza della sera; è stato
bello condividere le sghignazzate (in abbondanza!) attorno al tavolo, davanti a
una ciotola di jogurt e a una fetta
di strudel. È stato bello l’abbraccio
in cima alla salita, giunti col fiato corto, davanti alle tre Cime di Lavaredo.
È stato bello condividere anche il phon per i capelli e la barretta di
cioccolato; e il selfie sulle sponde del lago; e il profumo del pino mugo; e l’acquazzone
a Vipiteno; e le scarpe rosse della Luisa (beh, quelle non le abbiamo
condivise, ma nella scelta tutti abbiamo detto la nostra). È stato bello incontrare
Herr Sgrunt sul treno, che rido
ancora alla faccia che ha fatto Giorgio quando gli ha chiesto il biglietto. E rido
per quella volta che Giorgio (sempre lui!) mi ha chiamata “Vesuvio”, perché avevo phonato un po’ troppo i capelli…
Lago di Braies |
Il cielo dei girasoli |
Rifugio Locatelli e le Tre Cime di Lavaredo |
La Cima Una delle Dolomiti di Sesto |
I verdi prati e i cieli azzurri della Val Pusteria |
È stato bello, punto e basta, e
sarei pronta a ripartire per fare altre camminate e salire altre cime. Questa
vacanza mi ha proprio rigenerata ed eccomi con una marcia in più, e dieci gradi
di meno, per affrontare il nuovo autunno ricco di novità. ENJOY!
Non avrei saputo dirlo meglio di così,
RispondiEliminaanche i viaggi di andata e ritorno, scegliendo di non utilizzare l'autostrada, sono diventati parte della vacanza.
La natura in montagna regala sempre sfondi meravigliosi, ma sono le persone che ti fanno stare bene. Grazie ragazzi.
- giorgio
E tu in tre righe hai saputo spiegarlo ancor meglio! GRAZIE a voi, ci vediamo presto...magari con gli scarponi ai piedi!
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